Ieri, gli Houthi di Anṣār Allāh che governano il nord dello Yemen e la capitale Sana’a hanno annunciato di aver riconquistato l'importante città di al-Makha (Mocha), sul Mar Rosso, rafforzando così il loro controllo sullo strategico stretto di Bab al-Mandeb.

Mentre fonti saudite e occidentali davano in forte difficoltà i miliziani sciiti yemeniti alleati dell’Iran, in realtà, dopo diversi giorni di durissimi combattimenti, gli Houthi hanno cacciato da Mocha le forze del governo yemenita di Aden – riconosciuto internazionalmente e sostenuto militarmente ed economicamente dall'Arabia Saudita – impadronendosi anche del porto. Video diffusi online da fonti OSINT mostrano le milizie Houthi entrare nella strategica città portuale, mentre Anṣār Allāh continua la sua avanzata verso il pieno controllo della costa yemenita del Mar Rosso.

Gli Houthi erano stati scacciati da Mokha nel 2017 da un’offensiva delle forze sostenute da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, quindi, la riconquista della città rappresenterebbe un significativo ribaltamento dei guadagni territoriali ottenuti dalla coalizione sunnita a guida saudita nelle fasi precedenti del conflitto yemenita.

Il portavoce di Anṣār Allāh, Mohammed Al-Bukhaiti, ha detto a Russian Television - RT che, «Pur combattendo direttamente contro le forze saudite, l'organizzazione è pronta a una potenziale espansione del conflitto qualora un altro Paese si intromettesse nell'aggressione contro lo Yemen. Naturalmente, ora controlliamo Bab al-Mandeb, ma l'obiettivo della nostra battaglia rimane la liberazione dello Yemen e il ripristino della sua sovranità e indipendenza, ponendo fine all'aggressione saudita e al blocco che ha causato grandi sofferenze al Paese».