di
Ruggiero Corcella
Coordinato dall’IRCCS Eugenio Medea e finanziato da Horizon Europe, INCLUDE-ID sperimenterà percorsi culturali personalizzati per bambini, adolescenti e giovani adulti. Al centro co-progettazione, tecnologie adattive e nuove opportunità di autonomia e partecipazione
Non soltanto musei senza barriere, ma luoghi capaci di adattarsi alle persone, alle loro caratteristiche e ai diversi modi di comprendere, comunicare e partecipare. È questa la prospettiva di INCLUDE-ID – Including people with intellectual disabilities in cultural institutions, il progetto europeo coordinato dall’IRCCS Eugenio Medea, il cui kick-off meeting si tiene oggi a Bosisio Parini, in provincia di Lecco. Selezionato come Research and Innovation Action nell’ambito del programma Horizon Europe, il progetto ha preso il via il 1° settembre 2026 e proseguirà fino al 31 agosto 2030, con un contributo dell’Unione europea di quasi 3,4 milioni di euro. Il punto di partenza è un divario che, nonostante i progressi compiuti sul fronte dell’accessibilità, continua a limitare la piena partecipazione culturale delle persone con disabilità intellettiva. Le soluzioni disponibili, infatti, si basano ancora spesso su percorsi facilitati standardizzati, mentre bisogni, interessi, capacità cognitive e comunicative e modalità di interazione possono essere profondamente differenti da una persona all’altra.








