Il video ha fatto il giro del mondo: era seduto in un’aula in Florida, davanti ai bambini, quando è stato avvicinato e informato sottovoce degli attacchi dell’11 settembre. George W. Bush, intervenendo, insieme all’ex segretario di Stato Condoleezza Rice, ad una cerimonia al George W. Bush Presidential Center di Dallas, ha ricordato gli istanti in cui, da presidente, veniva messo al corrente dell’attentato alle Torri Gemelle. “Non ho avuto molto tempo per elaborare quello che succedeva, ma mi era abbastanza chiaro che eravamo sotto attacco. Allora il mio lavoro era difendere la bambina con cui stavo leggendo, la sua famiglia e il suo Paese. Così è arrivato un momento di chiarezza, sono diventato un presidente di guerra”, ha continuato.
“Non avevo dubbi sul fatto che non eravamo davanti ad una questione di sicurezza interna, questa era una guerra e il lavoro del presidente del Paese e del suo team era quello di riunire la nazione per fare quello che era necessario per proteggeree il nostro popolo”, ha poi aggiunto Bush, oggi presente alla cerimonia a Ground Zero a New York. Anche Rice, che allora era consigliere per la Sicurezza Nazionale di Bush, diventando poi segretario di Stato nella sua seconda amministrazione, ha partecipato all’evento a Dallas, raccontando che fu lei a chiamare Bush da Washington. “Feci qualcosa che non farei mai di nuovo, ho alzato la voce quando mi hai detto ‘sto tornando’. Ho detto ‘rimani dove sei, gli Stati Uniti sono sotto attacco, qui non è sicuro”.











