San SalvoL’addio ad Annabella e Claudio, zia e nipote morti nello schianto: “Ci diano la forza di perdonare”San Salvo, i funerali in piazza. Fiori sulle bare, palloncini e parole commoventi di un’amica del cuore e dell’assessore Esposito. Città ferma per omaggiare le due vittime del tragico schianto: lutto alla Pilkington e in altre aziendePaola CalvanoSAN SALVO. Sì alla misericordia, no alla vendetta. È stato il messaggio d'amore e speranza lanciato ieri nel corso della cerimonia funebre da don Raimondo Artese a quanti amavano Claudio Santavenere, 16 anni, figlio dell'assessore Carla Esposito, e la zia Annabella Cerbone, 23 anni. Perdono e misericordia come panacea per un dolore che non passerà mai ma può essere colmato con la fede in Dio.Un'atmosfera surreale resa ancora più triste da un cielo plumbeo ha accompagnato ieri pomeriggio l'ultimo viaggio di Claudio e della zia Annabella. Entrambi sono morti una settimana fa in un tragico incidente avvenuto in via Grasceta. Il funerale dei due giovani è iniziato alle 17 ma già dal mattino piazza San Vitale è stata allestita per la cerimonia funebre. Una ordinanza del Comune ha vietato il transito dei veicoli nella piazza dalle 9 alle 20. Realizzato un corridoio per consentire il passaggio di mezzi di soccorso e forze dell'ordine. La misura si è resa necessaria per motivi di sicurezza considerata la grandissima partecipazione di persone al rito funebre arrivate da tutto il Vastese.Presenti con i gonfaloni le amministrazioni comunali e i sindaci di San Salvo, Lentella, paese natale di Claudio e Cupello, il paese natale di Annabella. In prima fila i sindaci Emanuela De Nicolis, Marco Mancini e Graziana Di Florio. Presente l'assessore regionale Tiziana Magnacca. Le saracinesche dei negozi sono rimaste abbassate e le bandiere comunali hanno sventolato a mezz'asta. Tutte le attività si sono fermate. Anche il colosso industriale Pilkington e le imprese del territorio hanno partecipato al lutto. Le bandiere all'ingresso dello stabilimento sono state issate a mezz'asta e alle 17, ora di inizio dei funerali, la sirena dello stabilimento vetrario ha suonato in segno di lutto.Piazza San Vitale si è subito riempita di persone in lacrime. Fra due ali di folla sono arrivate le due bare bianche interamente coperte di candidi fiori. Accanto all'altare i gonfaloni dei Comuni di San Salvo, Lentella e Cupello. Grande commozione ha accompagnato l'omelia che ha invocato amore verso il Signore, speranza e perdono. «Di fronte ad una tragedia come questa ci sentiamo piccoli, impotenti. Ma solo il Signore può darci la forza di accompagnarci nell'eternità. La parola di oggi amare chi ci ama e facile, perdonare è difficile. Gesù non ci chiede di vietare il male, ma vuole dire che non possiamo ridurre l'amore a desideri che durano un momento. Amando anche chi ci fa del male vivremo nell'eternità. Fidiamoci di Dio. Il perdono è ciò che ci dà la forza», ha ricordato don Raimondo. «No alla vendetta, non prestiamo attenzione a ciò che ci viene detto o abbiamo sentito. Misericordia e bene sono necessari per trovare la forza di superare il dolore. Non abbiamo risposte a ciò che è accaduto, il dolore è straziante, ma Dio non ci lascia soli. La fede non cancella il dolore ma dona noi la forza di andare avanti», ha concluso il celebrante.Alla fine del rito hanno preso la parola le persone più vicine alle vittime, l'amica del cuore di Annabella ha ricordato la sfortunata ragazza. Il rito funebre è terminato con il ringraziamento dell'assessore Esposito a tutti coloro che in questi giorni hanno cercato di farle forza. Strazianti le sue lacrime. Il pianto di una donna che ha perso in poche ore il figlio e la sorella minore. Poi mentre il cielo si è riempito di palloncini bianchi, un lungo applauso ha accompagnato il passaggio delle bare dirette al cimitero comunale. Claudio Santavenere però non sarà sepolto a San Salvo. La sua bara questa mattina verrà trasferita a Lentella e sepolta nel cimitero del piccolo comune che lo ha visto nascere e dove abita il padre, Gianluca Santavenere. Leggi anche Leggi anche
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