Secondo quanto riferisce il movimento, una delle due si era limitata a riprendere con il cellulare e l’altra a srotolare uno striscione rimanendo seduta a terra
Due attiviste di Ultima Generazione sono state condannate a tre mesi di carcere dal Tribunale di Roma per il blitz al Senato del 2 gennaio 2023, quando alcuni ambientalisti avevano imbrattato la facciata di Palazzo Madama con la vernice arancione. Secondo quanto riferisce il movimento, «una delle due si era limitata a riprendere con il cellulare e l’altra a srotolare uno striscione rimanendo seduta a terra». Nel corso dell’udienza dibattimentale, il Pm ha chiesto l’assoluzione per le due imputate, ma al termine il giudice ha emesso una sentenza di condanna a tre mesi, con sospensione condizionata al risarcimento danni. La difesa, fanno sapere, procederà al ricorso in Appello. Gli altri tre attivisti che, invece, avevano proprio imbrattato la facciata del Senato erano già stati condannati a otto mesi di reclusione. Il Senato aveva chiesto un risarcimento danni di 190mila euro, ma il tribunale aveva accordato una provvisionale da 60mila euro.
«Stiamo subendo centinaia di processi»
«In questi anni, le persone di Ultima Generazione stanno subendo centinaia di processi in cui abbiamo ricevuto finora oltre ottanta assoluzioni. E questo solo per aver denunciato in maniera nonviolenta ciò che oggi è drammaticamente sotto gli occhi di tutti. Contro di noi il governo Meloni ha legiferato in maniera specifica e mirata, all’interno dei sei decreti sicurezza approvati in quattro anni, ma anche con leggi ad hoc», commenta un portavoce di Ultima Generazione.






