Tra le fila dell’estrema destra dell’AfD, che ha trionfato quattro giorni fa in Sassonia-Anhalt, figurano alcuni personaggi con un passato a dir poco controverso. Tra i 39 deputati che Alternative fur Deutschland ha scelto per rappresentare la Regione ci sono ex funzionari della Stasi, neonazisti, fedine penali sporche e molti cuori che battono per la Russia di Putin. Per il candidato di punta Ulrich Siegmund l’obiettivo è “formare un governo il più stabile possibile”, a prescindere dalla classe dirigente che lo compone.

Frank-Ronald Bischoff, 78 anni, ha lavorato per dodici anni durante il periodo della Repubblica Democratica Tedesca per la Stasi, la polizia segreta del regime comunista che aveva lo scopo di proteggere il potere del Partito Socialista Unificato di Germania (SED) e reprimere ogni forma di dissenso interno. I media tedeschi hanno scavato nel passato degli eletti tra le fila dell’AfD e Bischoff ha lavorato come “ufficiale in missione speciale” per il ministero per la Sicurezza dello Stato. Il politico di estrema destra ha dichiarato di essersi “sempre attenuto alla legge e all’ordine” e di aver svolto i suoi compiti in modo coscienzioso. A nulla sono valse le richieste avanzate da Evelyn Zupke, commissaria federale per le vittime della dittatura del Sed, di rinunciare alla sua candidatura alla vigilia del voto. Nel sito del partito, però, non compare il passato di Bischoff, che viene semplicemente descritto come “elettricista, ingegnere elettronico, laureato in giurisprudenza, consulente aziendale e amministratore delegato”.