Il 6 settembre si vota per il nuovo parlamento regionale della Sassonia-Anhalt, in Germania, e il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD), che ha raggiunto il 42% agli ultimi sondaggi, ha deciso di candidare nella lista regionale e nel collegio di Wernigerode l’ex ufficiale della Stasi Frank-Ronald Bischoff, 78 anni. Dipendente della polizia segreta della Repubblica Democratica Tedesca (Ddr), dal 1977 al 1989 l’uomo ha operato sotto copertura come ufficiale in missione speciale per l’ufficio per gli Affari interni nel distretto di Halberstadt, raccogliendo informazioni sui cittadini che volevano espatriare. Un’informazione assente nella presentazione della sua candidatura sul sito dell’AfD che lo descrive solo come “elettromontatore, ingegnere, giurista, consulente aziendale e amministratore delegato”. Nel frattempo, 150 commercianti di origine straniera di Magdeburgo – tra cui barbieri, ristoranti, edicole e altri esercizi – hanno deciso di tenere chiusi i loro negozi dalle 10 alle 15 in segno di protesta per l’ascesa del partito anti-immigrazione, classificato dai servizi segreti tedeschi come “un caso accertato di estremismo di destra”.
Ma la protesta non si limita a questa iniziativa: sulla candidatura di Bischoff si è fatta sentire Evelyn Zupke, commissaria federale per le vittime della dittatura della Sed, che ha dichiarato che per le persone che hanno subito il regime del Partito socialista unificato di Germania “è doloroso vedere con quale naturalezza persone che hanno sostenuto la dittatura oggi cercano di ottenere mandati nei parlamenti democratici”. Bischoff ci aveva già provato nel 2017, candidandosi con AfD al Bundestag: in quell’occasione era emersa la sua collaborazione con la Stasi, sulla quale aveva dichiarato di aver svolto i propri compiti “con lealtà e coscienziosamente”, seguendo le leggi della Ddr e rifiutandosi di rilasciare altri commenti. Secondo Zupke, questa interpretazione mostra l’assenza di “un approccio critico alla propria biografia” e di “un sincero rammarico nei confronti delle vittime”. Anche Johannes Beleites, commissario della Sassonia-Anhalt per l’elaborazione del passato della dittatura, ha commentato che sarebbe “difficilmente sopportabile” che a rappresentare il Land in Parlamento sia un ex dipendente a tempo pieno della Stasi che con il suo lavoro ha causato il licenziamento, la sorveglianza, l’intimidazione e talvolta la carcerazione dei cittadini che volevano lasciare la Ddr. Beleites ha chiesto pubblicamente all’AfD di ritirare la candidatura di Bischoff, sottolineandone anche l’incongruenza con l’interrogazione parlamentare che il partito aveva presentato pochi giorni fa sulla possibile presenza di ex collaboratori della Stasi nell’amministrazione pubblica. In quell’occasione, l’elaborazione del passato della polizia segreta era stata definita da AfD come di “grande importanza” per la credibilità delle istituzioni democratiche e la fiducia dei cittadini nello Stato di diritto.







