Redazione
11 settembre 2026 12:33
Emma Bonino (foto LaPresse)
Anche la politica locale piange la scomparsa di Emma Bonino. La storica leader radicale, tra i fondatori di +Europa, è morta oggi a Roma, dove era ricoverata da alcuni giorni per problemi respiratori, all'età di 78 anni.Leccese: "Addio a una delle menti più libere e coraggiose"Tra i tanti messaggi di cordoglio, quello del sindaco di Bari, Vito Leccese. "Con la scomparsa di Emma Bonino l’Italia e l’Europa perdono una delle menti più libere, coraggiose e caparbie della nostra storia democratica", commenta il primo cittadino. "Per chi, come me, ha iniziato a fare politica negli anni in cui le battaglie ambientaliste e per i diritti civili cercavano spazio nel nostro Paese, Emma è stata un punto di riferimento, una maestra di coerenza e dignità istituzionale. Con lei ho condiviso gli anni del Partito Radicale, la stagione delle rivendicazioni dei diritti civili, le campagne referendarie. Con Emma e Marco Pannella ci siamo ritrovati tra i banchi della Camera, uniti dalla stessa passione civile, nell’ultima legislatura della Prima Repubblica. Aveva il coraggio di stare dalla parte delle proprie idee, anche quando significava essere in minoranza, e non sembrava preoccuparsene troppo perché continuava a battersi, convinta che prima o poi le sue battaglie avrebbero trovato la strada per diventare patrimonio comune. Ha lottato per l’autodeterminazione, contro la pena di morte, per la pace, per i diritti delle persone e per un’Europa più unita. Lo ha fatto con una coerenza che qualche volta l’ha lasciata sola, ma che non le ha mai fatto perdere la direzione". "Emma Bonino ci ha insegnato che una minoranza può cambiare la storia. Molte delle cose che oggi consideriamo parte della nostra democrazia, prima di diventare condivise, sono state idee sostenute da poche persone, spesso controcorrente. Ci mancherai, instancabile pasionaria".Decaro: "Una vita sempre in prima linea"Anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ricorda la leader radicale. "Una donna che ha speso gran parte della sua vita per garantire i diritti e la libertà di scelta di ciascuno.- scrive Decaro - Lo ha fatto dentro e fuori le istituzioni. Con l’intensità e la coerenza di chi ha sempre creduto nella politica come leva di emancipazione sociale e crescita collettiva. Emma Bonino è stata una donna dal pensiero lungo e limpido che ha scelto di stare sempre in prima linea, mettendoci la faccia, anche quando la convenienza avrebbe suggerito altro. Senza mai un passo indietro, neanche di fronte al grande male. Sicuramente non sarò il miglior biografo politico di Emma Bonino, ma so per certo che l’Italia, oggi, perde una leader femminista che ha davvero fatto la differenza nella vita delle altre donne… e anche degli uomini di questo Paese. Un Paese che purtroppo, fa male dirlo, ha ancora tanto da imparare in fatto di libertà".L'Abbate (M5S): "Il suo impegno lascia segno profondo""Emma Bonino ha segnato una parte importante della storia politica e civile del nostro Paese - commenta la deputata pugliese M5S Patty L’Abbate - Con coraggio, passione e determinazione ha portato avanti per decenni battaglie per i diritti civili, le libertà e l’autodeterminazione delle donne, contribuendo a conquiste che hanno cambiato profondamente la società italiana. Il suo impegno ha attraversato grandi questioni del nostro tempo, dalle campagne contro il nucleare alla difesa dei diritti umani. Resta la forza e la coerenza di una donna capace di portare temi difficili al centro del dibattito pubblico. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti hanno condiviso con lei tante battaglie va il mio più sentito cordoglio".Pagano (Pd): "Addio a una combattente""Con Emma Bonino scompare una delle figure più importanti della storia politica italiana", dichiara Ubaldo Pagano, già deputato, attuale consigliere regionale Pd e presidente della Commissione Bilancio di via Gentile. "Una donna che ha fatto della libertà, dei diritti civili, dell’Europa e della difesa delle proprie idee il senso del suo impegno politico. Emma è stata tante cose, ma prima di tutto è stata una combattente. Una di quelle persone capaci di portare dentro le istituzioni battaglie che per anni erano rimaste ai margini, spesso pagando personalmente il prezzo delle proprie scelte. La politica ha bisogno di persone che abbiano il coraggio di difendere le proprie convinzioni anche quando è più facile cambiare strada. Emma Bonino ha lasciato un segno nella nostra Repubblica e nella cultura dei diritti del nostro Paese che non possiamo e non dobbiamo dimenticare".










