La creatività contemporanea incontra la memoria del territorio: la terza edizione di «Germinale Art Fest» abita 30 sedi espositive in 19 Comuni del Basso Monferrato. Promossa dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria e curata da Francesca Canfora: «Un’entità collettiva e corale - sottolinea Canfora, direttrice artistica e ideatrice - la rassegna coinvolge Comuni e oltre 60 artisti in mostra o in residenza». Dei 60, 10 sono in residenza, 15 per il Premio Selva Art Prize dedicato ai giovani talenti e 12 per il progetto editoriale «The Monferriner». Gemme di questa edizione sono Asti e Casale Monferrato. Palazzo di Città e Palazzo Mazzetti Ad Asti il percorso espositivo coinvolge Palazzo di Città e a Palazzo Mazzetti. Nel primo caso il protagonista è Luigi Mainolfi, tra i massimi esponenti della scultura italiana contemporanea che ha ricevuto il premio alla carriera assegnato da Asti Musei e Germinale, «per aver dedicato la vita alla ricerca della bellezza e della verità attraverso il linguaggio universale dell’arte, ispirando più di una generazione e onorando il nostro patrimonio culturale». L’opera scelta è «Soltitan» (un animale ibridato con il sole), una scultura che fa parte del suo celebre Bestiario: una figura fantastica e zoomorfa che evoca il mondo della fiaba e della natura. Quello di Mainolfi è un ritorno atteso: ha già legato il suo nome alla storia di Asti realizzando i Drappi del Palio 1995. L’evento trasforma l’atrio del municipio in galleria d’arte, oltre a segnare il collegamento tra città e territorio, diventando punto di partenza ideale sul percorso tra borghi e colline. Il torinese Domenico Borrelli è l’artista ospite a Palazzo Mazzetti, prestigiosa sede del Museo Civico, con «Arianna zero gradi», una scultura in bronzo con una corda: «Un museo è come un’isola – spiega Borrelli – Arianna qui trova un luogo dove poter ritornare e riemergere. Vorrei che questo suo filo fosse qualcosa che trattenga». La scultura assume un ruolo di guida salvifica: è lei a porre idealmente quel filo ai visitatori, invitandoli a smarrirsi e ritrovarsi nelle stanze del museo, in un viaggio alla scoperta dell’arte». I talenti under 35 Presentato dalla direttrice Canfora con Giovanni Bressano (tra i fondatori di Germinale), il festival ospita artisti affermati, emergenti e talenti under 35 in dialogo con i tesori naturalistici e architettonici. Quest’anno ha per tema «Di marne feconde, un mare»: «Sotto i filari del Monferrato batte un cuore oceanico, la marna è la testimonianza di un mare antico che oggi si fa terra feconda: il festival invita a esplorare questa stratificazione, un viaggio verticale dove «il sottosuolo è archivio di memoria e matrice di futuro».«Si rafforza la collaborazione con la Fondazione Asti Musei, che ha accolto fin da subito questa rassegna – aggiunge il presidente Francesco Antonio Lepore – Germinale riesce a riscoprire gli spazi più suggestivi del territorio, confermandosi tra le proposte più interessanti del panorama artistico contemporaneo piemontese». Confermata la partnership con la Casa degli Alfieri: «Insieme a Ecomuseo Bma, la partecipazione si concretizza in un programma in luoghi d’arte e Comuni – spiega Massimo Barbero – trasformando Germinale in un laboratorio d’arte diffuso. Un invito a essere curiosi e mettersi in cammino». Dei 19 Comuni partner di Germinale, 14 sono nell’Astigiano, capoluogo compreso: aprono musei e palazzi per ospitare opere e residenze, per offrire luoghi che sono al tempo stesso atelier e spazi espositivi. Info: germinale.art.
Germinale, l’arte feconda il territorio
Al via la terza edizione della rassegna diffusa che coinvolge diciannove comuni del Basso Monferrato con 30 mostre







