Si interroga sul perché fare arte oggi abbia ancora un senso, e sulle profondità del processo creativo che è sempre diverso per ciascuno, la sesta edizione di InComune, la grande mostra collettiva che dà voce alla Valle del Serchio, coinvolgendo 44 artisti diversi che nell’arte riconoscono un luogo di ricerca condivisa. Ideata da Giorgia Madiai e Kerry Bell, InComune VI è parte di Barga Castello dell’Arte, il progetto del Comune di Barga per l’arte contemporanea curato da Gian Guido Grassi e realizzato da Start Attitude. L’inaugurazione è prevista per domani 29 agosto alle 18 alla Galleria Comunale e nell’Atrio del Palazzo Comunale di Barga. L’esposizione resterà visitabile fino al 27 settembre.

In un tempo segnato da tensioni e conflitti, così come dall’inarrestabile ascesa dell’intelligenza artificiale, la mostra riflette sull’esistenza di uno spazio interstiziale all’interno del quale sia ancora possibile ricorrere all’immaginazione, all’intuito e alla libertà per generare opere che dialogano con i loro creatori, con chi le ammira e con il territorio.

L’esposizione restituisce così, attraverso opere che incrociano il lavoro di veterani e giovani artisti, uno spaccato del territorio che risponde alla domanda di fondo: fare arte non è soltanto ancora possibile, ma necessario. E il sottotitolo di InComune VI, Risponde la poesia, è la rappresentazione più evidente di questo intento.