“Capriccio“ è il titolo scelto per i processi creativi che attingono a diversi ambitiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSi intitola “Capriccio“ e prende il nome dalle composizioni artistiche caratterizzate da libertà di realizzazione: allo stesso modo, la mostra che si inaugura sabato alle 17 nella Canonica di San Salvatore di Barzanò è un insieme di voci che hanno lasciato libero spazio e ispirazione alle tante suggestioni offerte da una delle più prestigiose architetture del Romanico Lombardo.

Sono quattordici i giovani artisti che hanno partecipato a un progetto recepito dalla Commissione cultura, partito da una fase di studio della Canonica e dei suoi affreschi e proseguito con una residenza d’artista, sostenuta dal Comune che ha messo a disposizione gli spazi di lavoro, esposizione e accoglienza degli artisti: Edoardo Bonacina, Gabriele Bianchi, Benedetta Cerea, Choukri Chabab, Elisa Cocchi, Martina Ferrari, Sidonie Pellegrino, Caterina Perego, Giovanni Picco, Filippo Poppi, Riccardo Provasi, Lorenzo Rebosio, Giacomo Silva, Chiara Smedile. Grafica di Sofia Schartner, coordinamento del collettivo Spazio Lucido - Edoardo Bonacina e Caterina Perego.

Il risultato è una una mostra-laboratorio concepita come processo creativo condiviso e site specific: in questi giorni il gruppo di artisti ha occupato la Canonica, trasformandola in uno studio collettivo dedicato alla realizzazione della mostra, per vivere e reinterpretare un luogo storico di grande valore culturale, valorizzare le sue potenzialità architettoniche, aggregative e narrative, attivare un dialogo tra gli artisti e il territorio. Rimarrà aperta fino a domenica 5 luglio dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, giovedì 2 luglio anche dalle 21 alle 23 con silent reading aperto a tutti. Questo progetto è il primo momento di un percorso più ampio di valorizzazione mirata della Canonica di San Salvatore, che vedrà una seconda importante mostra a ottobre, concentrata sulle narrazioni multidisciplinari che si sono avvicendate nel tempo, fino ai giorni recenti, valorizzandone i pregi storici e artistici, così come le sinergie culturali.