HomeMilanoCronacaTorre Milano, le motivazioni delle assoluzioni nella prima sentenza sull’urbanistica: “Buona fede e nessun accordo illecito”Si tratta del caso del grattacielo di via Stresa che il 16 giugno ha visto assolti tutti e otto gli imputati, tra costruttori, progettista, ex dirigenti e funzionari del Comune, "perché il fatto non costituisce reato" dalle imputazioni di abuso edilizio e lottizzazione abusivaIl grattacielo Torre Milano di via StresaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 11 settembre 2026 – Non è stato "certamente" dimostrato ciò che sosteneva l'accusa, "ossia che, al fine di ottenere l'assenso all'intervento edilizio" e "ottenere i titoli abitativi alla costruzione di Torre Milano, vi sia stato un accordo illecito tra costruttori e funzionari, volto a trovare interpretazioni di 'comodo' e scorrette alle norme da applicare" o a "formare atti amministrativi illegittimi". È quanto si legge nelle motivazioni della sentenza scritta della giudice di Milano Paola Braggion. Si tratta della sentenza sul caso del grattacielo di via Stresa, che il 16 giugno ha assolto tutti e otto gli imputati, tra costruttori, progettista, ex dirigenti e funzionari del Comune, "perché il fatto non costituisce reato" dalle imputazioni di abuso edilizio e lottizzazione abusiva.