Il 4 settembre Bending Spoons ha completato l’acquisizione di Airtable. Sei giorni dopo, il 10 settembre, ha annunciato di aver raggiunto un accordo definitivo per comprare Miro. Due piattaforme globali per il lavoro digitale nel giro di meno di una settimana. Due operazioni con un enterprise value complessivo di 2,64 miliardi di dollari.Questa accelerazione ci offre l’opportunità di capire che cosa è diventata Bending Spoons.L’acquisizione di Miro è l’ultimo atto di una macchina che il gruppo milanese ha costruito da oltre dieci anni e che oggi rappresenta il suo stesso modello industriale: comprare aziende digitali, trasformarle, aumentarne la redditività e utilizzare le risorse generate per finanziare nuove acquisizioni.È il modello che Bending Spoons stessa ha descritto nel prospetto della quotazione al Nasdaq, è il suo Playbook, e che ora ripropone nelle proprie comunicazioni finanziarie. La società ricorda inoltre di non aver mai venduto un business rilevante acquisito.Dopo l’acquisizione di Miro, quindi non basta domandarsi quale sarà la prossima “preda” di Luca Ferrari e il suo team. È assai più utile capire come funziona la macchina delle acquisizioni di Bending Spoons, che cosa cerca nelle aziende che compra e perché ritiene di riuscire a creare più valore di chi le possedeva prima.Indice degli argomenti