Rettori Coraggiosi, ovvero Antonio Uccelli, anche neurologo e neuroscienziato che inizierà il suo a mandato il 1 novembre e Federico Delfino, Rettore uscente, Professore ordinario di “Sistemi elettrici per l’energia”, che si sono confrontati nelle prima serata del Festival della Comunicazione di Camogli per parlare di presente e futuro del mondo dell’Università di Genova, di come proiettarla in una realtà più complessa, incerta, soggetta a una trasformazione sempre più veloce.
Un incontro seguito da un pubblico attento, introdotto dal prorettore alla Terza Missione Fabrizio Benente e moderato dalla giornalista Silvia Sciorilli Borrelli, che è partito dai numeri, 34 mila studenti, in una regione con un milione e mezzo di abitanti che come ha ricordato Delfino nel 2040 potranno diminuire di 200 mila persone, un bel 10% e dove l’università potrà diventare un attrattore per invertire questa tendenza: “Abbiamo sviluppato un ecosistema dell’innovazione. Possiamo diventare un grande hub mediterraneo, Genova ha un importante porto, è una città multiculturale, può diventare un modello di sviluppo di nuovi concetti di società”. E’ anche la città dove l’86% di studenti trova lavoro dentro un anno dalla laurea.









