Sassari. 11 settembre 2026 alle 00:18

Continuità e divergenze tra i candidati alla carica di rettore. Sergio Uzzau, Omar Chessa, Francesco Morandi e Giorgio Pintore hanno sintetizzato il proprio programma, ieri in Aula Magna, nell’incontro promosso dall’Unione degli Universitari. Con il bilancio di questi anni, il rapporto con la città e, in ultimo, il fattore Olbia, a monopolizzare gli slanci affabulatori, dove i numeri, e la loro interpretazione, a tratti spadroneggiano come nel caso degli iscritti o dei finanziamenti. «Abbiamo perso - dichiara Uzzau, ordinario nel dipartimento di Scienze Biomediche - 1670 studenti negli ultimi sei anni». «Si è tenuto botta su entrambi gli aspetti», risponde Giorgio Pintore, ordinario di Biologia farmaceutica. «Nessun problema finanziario», aggiunge l’ordinario di Diritto del Turismo Francesco Morandi. «La verità è che non possiamo competere ad armi pari con gli altri atenei», precisa Chessa, titolare della cattedra di Diritto costituzionale. E annuncia che, da Magnifico, chiederà un regime speciale per le università isolane.

Per quanto la Regione sia una prodiga nutrice le regole sui trasferimenti dei fondi, secondo il giurista, non sempre avrebbero logica. E il caso Olbia, con i 45 milioni assegnati per i prossimi 15 anni, lo attesterebbero. «Vedo il rischio gigantesco- denuncia Uzzau- di farvi corsi di laurea che non portano a niente». Pintore e Morandi, quest’ultimo fautore del Dipartimento di Innovazione gallurese, invece applaudono. Le distanze tra i candidati si riavvicinano nell’immaginare una relazione proficua con la città di Sassari, luogo in cui accogliere gli studenti ma dove, anche, portare ricchezza, magari trasferendo le sedi dei dipendenti in centro storico.