Era il 5 novembre del 2024, a Roma una giornata tiepida tanto da potere stare sulla terrazza a chiacchierare davanti ad una scatola di cioccolatini, accanto anche un mazzo di rose. E' l'immagine che resta alla memoria di quella visita a sorpresa di Papa Francesco ad Emma Bonino, già malata. Entrambi in sedia a rotelle, come due vecchi amici che con serenità condividevano, in un momento squisitamente privato e lontano dalle telecamere, la loro fragilità. Il Papa le aveva portato cioccolatini e fiori, come si usa quando si va a trovare una persona amica, fuori da ogni protocollo e formalità. Era entrato in quella casa dicendo "cerea!", il tipico saluto piemontese, per rimarcare le loro origini comuni. E poi le aveva detto di essere "un esempio di libertà e resistenza".
Video Roma, il Papa in visita a Emma Bonino
E quando Bergoglio morì, il 21 aprile 2025, Bonino pubblicava sui social la foto di quello storico incontro: "Porterò per sempre nel cuore con profonda riconoscenza l'emozione del nostro ultimo incontro, quando sorprendendomi venne a visitarmi in un momento particolarmente faticoso della mia malattia, infondendomi coraggio e speranza". Tornando a quella mattina del 2024, Papa Francesco decise una delle sue uscite, nel caso specifico una 'deviazione', a sorpresa. Dopo la visita e il discorso all'Università Gregoriana, chiese all'autista, prima di essere riportato in Vaticano, di fermare la 500 sotto casa della sua amica Emma che era stata appena dimessa da un ricovero in ospedale. All'uscita della casa dell'esponente di +Europa, nel centro storico di Roma, alla domanda di alcuni presenti su come l'avesse trovata, il Papa aveva risposto con un grande sorriso: "Benissimo!".








