Ghali si è recato al Festival del cinema di Venezia senza comparire al red carpet, ma solo per assistere alla proiezione di “Naza”, il documentario dei registi Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro autori del premio Oscar “No Other Land”, e prodotto da The Guardian e da James Wilsonprodotto.

“Ho appena finito di vedere Naza al Festival del cinema di Venezia. – ha scritto poi l’artista sui social – Un documentario che racconta il brutale utilizzo dell’intelligenza artificiale nello sterminio di massa del popolo palestinese. L’arte è ancora capace di superare qualsiasi silenzio e qualsiasi censura“.

“Nella speranza che le testimonianze della verità non finiscano invano, è importante che tutti guardino questo documentario – prosegue Ghali in una storia di Instagram -. Dopo mezza vita passata nelle scuole, ritengo sia necessario che Maestri e professori trovino spazio per approfondire su quello che sta succedendo in Palestina e nel medio oriente sistematicamente ormai da decenni. Non esitate a chiedere cose ai vostri insegnanti soprattutto quelli di storia. Auguro un Buon inizio anno scolastico a tutti”.

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