Primo mezzo stop. Ma il bicchiere è mezzo pieno. La Roma, ancora a punteggio pieno dopo tre partite di campionato, pareggia 1-1 a Istanbul, sul campo del Fenerbahce, nell’esordio in Champions League, dove i giallorossi non giocavano dal 2018-19. La squadra di Gasperini, adifferenza di quanto visto nell’ultimo turno di A contro l’Atalanta, non è sembrata straripante, ma ha saputo soffrire, resistendo anche agli attacchi dei turchi. I padroni di casa, infatti, hanno avuto piùoccasioni (bravissimo Svilar su Muriqi esuGreenwood), ma la difesa giallorossa ha comunque retto. Dopo il vantaggio di Cristante (tiro da fuori dopo un passaggio di Malen che prima di scaricare la palla sul compagno aveva superato un paio di avversari), la Roma sperava di cominciare la Champions League conquistando i 3 punti, ma, analizzando il calendario aparte la prossima partita (il 14 ottobre ospiteranno ilRealMadrid in un Olimpico che sarà gremito anche per il ritorno di Mourinho), ci sono partite abbordabili (come con Slovan Bratislava, Lille e Sporting in casa, oltre ad Aek Atene in trasferta) per racimolare il bottino che servirà per qualificarsi almeno per i playoff. Il pensiero di Gasperini, circa la gara di ieri, più che i due punti persi, deve essere più che altro rivolto alla pochezza offensiva palesata dai suoi: Malen, Dybala e Soulé sono sembrati troppo timidi. A certi livelli, e in certe serate, non se lo possono proprio permettere.
Roma, un pari nell’inferno turco
Nel clima infuocato di Istanbul i giallorossi sbloccano la partita. Nel finale Svilar evita il ko










