Partiamo dalle certezze: Milano resta la squadra da battere. Coach Poeta ha dovuto ricalibrare roster e strategie dopo le partenze di veterani importanti (Brooks, LeDay, Shields), ma ha comunque inserito profili importantissimi come Devon Hall e puntando sulle ali Burnell (ex Brescia), Peters (Olympiacos), il play Thompson (ex Valencia) e strappando a Venezia il talento di RJ Cole: di fatto la stella più luminosa della finale scudetto in casa Reyer.
Una vera rivoluzione, invece, in casa Virtus che ha affidato la panchina a Mumbrù (ex Valencia), tagliando il budget: meno certezze (Pajola al Partizan Belgrado), ma anche più imprevedibilità con Frazier, Carr e Bello sugli esterni. È rimasto e ha rinnovato il ‘nostro’ Momo Diouf che è diventato un punto di riferimento come il veterano Hackett. Gli italiani nuovi sono Baldasso e Casarin: innesti di buonissimo livello.
Dietro le due squadre di Eurolega spicca Napoli che Reggio ha già affrontato, uscendo sconfitta, nell’amichevole del torneo Pajetta. La squadra di Repesa, una garanzia, ha messo assieme Ramsey (capocannoniere dell’ultima Serie A), Spissu, Dowtin, il cecchino Seljaas, confermando Petrucelli e Totè. Ovviamente si parte quasi da zero a livello di alchimia, ma se dovesse aggiungere anche il lungo Jaiteh (le voci parlano di una trattativa in fase avanzata) allora andrebbe iscritta alle aspiranti per lo scudetto.






