HomeForlìSportRimini e Verona, big a confronto. Entrambe hanno cambiato pelleRbr ha sostituito Ogden e Robinson con Alipiev e Porter. L’innesto di Loro ha dato la svolta ai veneti .Marini. e McGee in una delle sfide al FlaminioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDue top team, indiscutibilmente. La Dole, che è alla seconda finale consecutiva, e la Tezenis, che in piena estate emergeva nei pronostici come leader di un nutrito gruppo di squadre con ambizioni di primato. La regular season ha raccontato storie di scontri diretti con protagonisti e allenatori che si sono avvicendati, con americani di grido scomparsi dal radar e con una strutturazione di squadra che, per entrambe, ha preso veramente corpo solo in tarda primavera.
Verona e Rimini si sono annusate già alla quinta giornata, con i veneti a imporsi 96-84 in quella che è stata una delle migliori partite dell’era Cavina, poi licenziato a metà febbraio. Quella gara, datata 19 ottobre e distante più di sette mesi, ha mostrato un McGee extralusso (30 punti), pronto a far male ancora alla Rinascita dopo la finale con Cantù. Il fenomenale Loro era ancora a Bergamo, ma era la Dole ad avere una faccia diametralmente opposta a quella attuale. Gli stranieri erano ancora Robinson (18 punti) e Ogden (14), mentre Sankare e Leardini, due pedine fondamentali negli ultimi mesi, erano rimasti appiedati da infortuni muscolari. I due centri, Camara e Simioni, si erano spartiti in quella partita 44 minuti, mentre attualmente restano ampiamente sotto i 40 in coppia per la necessità di far giocare da 5 lo straripante 19enne senegalese. Dopo quel match, Rimini e Verona non si sono incontrate per ben cinque mesi, poi si sono sfidate due volte nel giro di dieci giorni.








