TRENTO. Si erano conosciuti e piaciuti. La simpatia era poi diventata affetto e si era consolidata in una relazione affettiva. Ma se lei era innamorata, lui - evidentemente - non sa cosa significhino sentimento e rispetto: l'uomo, cinquantenne di origine nordafricana, da parecchi anni in Italia, è stato condannato a 11 anni 2 mesi di reclusione, in abbreviato, per i reati di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona, lesioni personali aggravate, violazione di domicilio, minacce, violenza aggravata e atti persecutori.
Più di undici anni di pena, dunque, tenendo conto della diminuzione di un terzo prevista dal rito: questa la decisione del gup al termine dell'udienza, ieri pomeriggio. Il giudice ha inoltre condannato l'imputato al risarcimento dei danni a favore della donna per un importo pari a 80mila euro con provvisoria esecuzione. Disposte l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e la libertà vigilata per tre anni.
I numerosi episodi contestati al cinquantenne, avvenuti lo scorso anno in città, sono contenuti in due pagine. Le indagini sono partite da un episodio di violenza avvenuto nelle vicinanze del luogo di lavoro della donna: lui la aveva raggiunta, presa per le braccia e strattonata. La scena era stata vista da una persona che si era rivolta al numero di emergenza "112". Per l'uomo era scattato il fermo.






