HomeReggio EmiliaCronacaIl caso Ospizio fino a Roma: "La vicenda non è isolata. Urge una legge nazionale"I parlamentari Ascari e Ferrara (M5s) hanno presentato un’interrogazione "Scelte urbanistiche del passato non possono diventare intoccabili di default".I membri dell’Assemblea Bosco Ospizio alla Camera dei Deputati di RomaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Alessandra Codeluppi
Protesta a oltranza. Necessità di una legge nazionale per affrontare situazioni complesse come quella dell’area verde Ospizio, dove sono previsti un nuovo supermercato Conad e un edificio per servizi pubblici. È emerso dalla conferenza stampa indetta mercoledì dall’Assemblea per il bosco Ospizio alla Camera dei deputati, con l’appoggio dei deputati Antonio Ferrara e Stefania Ascari del M5s, forza che sorregge l’alleanza di governo del Comune e che è contraria al progetto, così come Avs.
Per Ferrara (M5s) "la questione non riguarda solo Reggio, ma il modo in cui immaginiamo lo sviluppo delle nostre città: una scelta urbanistica del passato non può diventare automaticamente intoccabile". Alessia Busani (Extinction Rebellion) ha ripercorso le attività dell’Assemblea. Ha definito "deludente" l’esito degli incontri con Comune e Conad: "Rifiutano una seria valutazione di fattibilità del nostro progetto, aprendo solo spiragli sulla gestione condivisa di altre aree verdi". Stefano Roggero, residente nel quartiere, ha collegato cementificazione e politiche securitarie: "L’intervento viene visto come atto di bonifica, per risanare un luogo insalubre e allontanare persone indesiderate e marginali, garantendo sicurezza. La forza dell’Assemblea è stata rovesciare questa narrazione". Bokar Diop (Legambiente Reggio) ha ribadito: "Il bosco esiste ed è reale. Le oltre 50mila persone che hanno firmato la petizione per la tutela vogliono essere protagoniste".






