"Un progetto scellerato e intollerabile da parte di Conad, che ha deciso di comprare quattro ettari e mezzo di bosco e abbatterli per costruire il 63esimo supermercato nella zona". Così gli Ex Otago, mercoledì sera dal palco della Festa Nazionale dell’Unità, si sono apertamente schierati contro l’intervento sull’area verde denominata Bosco Ospizio. Già all’origine del presidio permanente degli ambientalisti, ancora in atto, il cantante Maurizio Carucci aveva pubblicato una storia Instagram a sostegno della protesta.

Il progetto prevede la costruzione su quell’area di un supermercato Conad e di una palazzina adibita a servizi pubblici quali polo territoriale, casa della comunità e biblioteca. "Non possiamo che essere dalla parte degli alberi, soprattutto in questo momento storico in cui il cambiamento climatico sta entrando di prepotenza nelle nostre vite, in maniera drammatica. Oggi però sembra che società civile non abbia alleati" ha dichiarato il frontman, spiegando di aver partecipato il giorno prima all’assemblea plenaria degli ambientalisti al Bosco. Lo stesso Carucci ha poi distribuito tra il pubblico materiale informativo sul progetto e la protesta.

"Crediamo nel dialogo e nella libertà del palcoscenico – interviene nel merito Davide Corradi, responsabile spettacoli della Festa Nazionale dell’Unità –. La programmazione artistica non comporta alcuna preventiva condivisione delle opinioni espresse dagli artisti. Per questo la scelta degli Ex-Otago di manifestare ieri sera la propria posizione sull’area ex Ospizio non ci scandalizza e non ci infastidisce: un palco vive anche della libertà degli artisti che lo attraversano".