Quindici anni di costruzione della fiducia possono pesare più di un esercizio difficile. È quanto emerge dall’AI Reputation Index di Cogit AI per Forbes Italia dedicato a Cristina Fogazzi, conosciuta come l’Estetista Cinica, e al sistema costruito intorno a VeraLab. Ad agosto 2026 il personal brand registra un punteggio di 87,17 su 100, entrando nella fascia più alta dell’indice, quella della “reputazione molto solida”.

Il risultato arriva però in una fase delicata per Re-Forme, la società che controlla VeraLab. Il 2025 si è chiuso con ricavi per 64,44 milioni di euro, in calo del 13,04% rispetto all’anno precedente, e una perdita netta di 3,07 milioni, la prima nella storia dell’azienda, dopo l’utile di 6,5 milioni del 2024. Una frenata che, almeno per ora, non sembra essersi trasferita con la stessa intensità sulla reputazione.

“Il caso di Cristina Fogazzi mostra come la reputazione possa avere una dinamica diversa rispetto ai risultati economici”, ha dichiarato Manuela Mariani, supervisore editoriale del report. “Il dato più interessante del report è proprio questa distanza: il capitale costruito in anni di relazione con la community rimane molto solido, mentre la performance operativa evidenzia una fase di maggiore complessità. È un patrimonio importante, ma non statico: nei prossimi mesi la vera sfida sarà trasformare la fiducia accumulata in capacità di execution, rafforzando l’organizzazione senza indebolire quel rapporto autentico con il pubblico che ha reso riconoscibile il brand”.