"Con le piogge di fine agosto abbiamo già avuto un primo assaggio della stagione dei funghi. Tuttavia, alla luce delle precipitazioni che si stanno verificando in questi giorni, se queste saranno seguite da un periodo di clima soleggiato e temperature favorevoli, è molto probabile che la stagione possa letteralmente esplodere, dando vita a una buona produzione", dice Alessandro Lachi (nella foto), micologo del Dipartimento della prevenzione Asl Sud Est. Lo sportello micologico Asl, per il controllo dei funghi è attivo a Siena nel distretto del Ruffolo.

Quali si trovano già e dove?

"Sono soprattutto quelli termofili, cioè le specie che prediligono temperature ancora relativamente elevate. Tra queste, diverse specie di funghi, alcune eccellenti commestibili, come gli ovuli e i porcini, ma purtroppo anche specie tossiche e persino potenzialmente mortali, come la famigerata Amanita phalloides. La crescita di queste specie avviene di norma nei boschi di latifoglie e misti, tra cui quelli di cerro, castagno e altre essenze tipiche del territorio".

Come riconoscere buoni e velenosi?

"L’unico modo sicuro per verificare la commestibilità di un fungo è farlo esaminare da un micologo esperto; quindi, in caso di dubbi, non consumarlo e rivolgersi agli sportelli micologici. Le modalità di accesso al servizio possono articolarsi in diverse fasi, anche in funzione della quantità di richieste, che ovviamente è strettamente correlata alla stagionalità fungina. Di norma, è necessario contattare telefonicamente i numeri indicati sul sito dell’Asl e seguire le indicazioni".