Due addii nello stesso giorno, due nomi che raccontano una parte della storia di Forte dei Marmi e di quella Versilia che tra gli anni Sessanta e Settanta divenne un mito. Sono morti Roberto Santini, 63 anni, titolare dello storico Bagno Piero, e Bruno Vietina, 87 anni, l'uomo che con il suo Maitò contribuì a fare della cucina e della mondanità versiliese un appuntamento imperdibile. Due personaggi diversi, due generazioni differenti, ma legati da uno stesso modo di vivere e raccontare il Forte: attraverso il mare, la tavola, l'accoglienza e quella capacità tutta versiliese di trasformare un luogo in un'icona. Santini in particolare era considerato il signore dell'accoglienza per antonomasia, un personaggio che ha inciso non solo nel suo ruolo di imprenditore, ma anche culturalmente e socialmente per il suo modo di rapportarsi agli altri e anche per il suo spessore umano. Il Bagno Piero è infatti uno dei nomi storici della spiaggia di Forte dei Marmi. Il Maitò invece è entrato nell'immaginario della Versilia degli anni Sessanta, quando il Forte era una delle mete predilette dello spettacolo, dell'imprenditoria e della mondanità italiana. Era la Versilia delle grandi estati, dei personaggi famosi e dei locali che diventavano parte stessa del racconto di quell'epoca. Bruno Vietina è legato anche a uno dei piatti diventati simbolo del Maitò: le penne alla Maitò, una preparazione entrata nella storia del ristorante e ricordata tra i piatti preferiti da Sofia Loren. Una ricetta che, come spesso accade con i piatti diventati celebri, ha finito per superare i confini del locale e diventare parte della memoria gastronomica del Forte. Con la morte di Santini e Vietina se ne va dunque un pezzo di quella Versilia da bere, da mangiare e da vivere che ha contribuito a costruire il mito di Forte dei Marmi. Un mondo che non esiste più esattamente come allora, ma la cui eco continua a vivere nei luoghi, nei ristoranti, negli stabilimenti balneari e soprattutto nei racconti di chi quelle estati le ha vissute. Due testimoni di una Forte dei Marmi diventata simbolo di dolce vita, fatta di tavole apparecchiate, grandi personaggi, stabilimenti diventati istituzioni, film cult e ricette rimaste nella storia. E Roberto Santini e Bruno Vietina ne sono stati due interpreti, ciascuno a modo proprio.