Un lungo appaluso è seguito oggi alla proiezione di Naza, film in Concorso degli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, già coautori del documentario No Other Land (vincitore dell’Oscar lo scorso anno). “Naza” è termine per designare i civili palestinesi che dal 7 ottobre 2023 muoiono durante i bombardamenti su Gaza inflitti da parte delle Idf israeliane.
Quelle migliaia di inermi vittime che sotto gli occhi del mondo continuano a venire uccise senza altra ragione che l’essere e vivere lì, dentro Gaza.
Nel film, dei soldati israeliani forniscono particolari di azioni continue, capillari, criminali e aberranti verso quella popolazione.
Uno alla volta, vanno sulla stessa terrazza alta, affacciata su Tel Aviv, e raccontano e si raccontano al regista Yuval Abraham.
Tutt’intorno la notte avvolge la vita sedicente normale; sotto l’alta terrazza dove hanno luogo le interviste, una spianata di luci, reticoli di vie, ingorghi di macchine.













