Gli occhiali intelligenti di Meta, in grado di filmare e registrare, mettono in allarme la autorità di sicurezza ma anche le scuole, dagli Usa all’Europa. Negli Stati Uniti sono finiti nel mirino di una circolare dell’Unità antiterrorismo del dipartimento di polizia di New York, come nuova potenziale minaccia alla “sicurezza e al controspionaggio”. A Londra, in Inghilterra, hanno scatenato proteste soprattutto per il rischio di essere filmati a propria insaputa a bordo dei mezzi di trasporto. A Oslo, in Norvegia, sono stati vietati nelle scuole. Gli smart glasses sollevano dubbi sui rischi per la privacy e la sicurezza. Tra le altre funzioni, consentono a chi li indossa di scattare fotografie e registrare video, ma anche interagire con un assistente di intelligenza artificiale integrato. Secondo quanto riportato da Wired e dalla Electronic Frontier foundation, Meta ha sviluppato una funzione di riconoscimento facciale pronta per essere integrata nei suoi occhiali intelligenti. Solo una spia rossa avvisa della registrazione in corso, con il rischio che sia coperta dal proprietario o passi inosservata.
Ad agosto, il dispositivo era già stato vietato nei tribunali di Inghilterra e Galles, con l’obbligo di consegna all’ingresso. A febbraio, come ha raccontato al Guardian l’avvocato Mark Lanier, fu l’entourage di Mark Zuckerberg a presentarsi in un aula del tribunale di Los Angeles con gli smart glasses. Si celebrava il procedimento per i danni ad una minore, contro Youtube e Meta. Il legale della giovane, Lanier, timoroso che il dispositivo potesse identificare i giurati, chiese di tenerli fuori dall’aula. “Il giudice ha rimproverato il team di Meta e ha detto che se avessero registrato qualcosa, avrebbero dovuto eliminarlo, altrimenti li avrebbe ritenuti colpevoli di oltraggio alla corte”, raccontò a CBS il giornalista tecnologico Jacob Ward.









