Gli azionisti di Tim dovrebbero aderire all'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Poste, che per ogni titolo consegnato riconosce 1,97 euro (dopo l’aumento di 30 centesimi) e 0,218 nuove azioni del gruppo postale, perché «solo così sarà possibile generare ulteriore valore».
Ne sono convinti gli esperti di Equita che, in un report pubblicato il 10 settembre, hanno elencato le dieci ragioni che dovrebbero convincere gli azionisti della società tlc a consegnare i propri titoli all’opas.
Alla chiusura di borsa di mercoledì 9 settembre le adesioni erano il 10,7% con la valorizzazione di Tim dell’offerta (7,53 euro) che al momento (alle 15 del 10 settembre) resta di poco superiore al valore della società tlc in borsa (7,51 euro).
Il consiglio degli analisti è di aderire all’opas perché, in caso di integrazione in Poste del 100% di Tim, il gruppo guidato da Matteo Del Fante potrà arrivare a 31 euro, rispetto ai 25,5 euro di giovedì 10 alle 15.
Il rating è quindi buy (comprare).















