Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPatate in calo, cozze distrutte per una estate bollente i cui effetti continueranno per la presenza del El Niño tanto che per l'Onu il peggio deve ancora venire. L'Unep, programma dell'Onu, ha infatti certificato che il mondo ha ormai superato la soglia di sicurezza di +1,5°C fissata dall'Accordo di Parigi e l’ha spostata a +1,8°C.

Romagnoli F.lli, realtà di riferimento nel settore sementiero e nella filiera pataticola, ha fatto il punto sull’andamento della campagna nelle principali aree produttive. Nel Centro Italia una tromba d'aria a Fiumicino ha spostato la semina, allungando la raccolta fino a fine luglio: rese giù del 15%.

Al Nord, tra caldo e siccità, le produzioni precoci perdono il 10%, quelle medio-tardive di Emilia-Romagna e Veneto arrivano al -25%. Effetto domino anche in Europa: produzione giù tra il 15% e il 20%, in Francia -23% secondo l'Unpt (l'Union nationale des producteurs de pommes de terre).

Il dramma dei molluschi nella Sacca di Goro

Ancora più drammatica la situazione nella Sacca di Goro, primo polo europeo di molluschicoltura: il riscaldamento delle acque ha causato anossia diffusa. «Il 90% della produzione di cozze è andato perduto», denuncia Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna – Estense, che stima 20 – 25mila tonnellate bruciate e oltre 50 milioni di danni, con effetti anche sul seme per il 2027.