In caso di blackout, voli cancellati o interruzione del servizio idrico, il disservizio impatta subito sulla vita delle persone. Tutti fanno affidamento sulle infrastrutture critiche: elettricità, acqua, trasporti e comunicazioni, settori che oggi sono ampiamente supportati dall’intelligenza artificiale (AI). E anche se le persone non sono consapevoli di quanto la tecnologia abiliti la fornitura di energia, acqua o connettività, ne percepiscono immediatamente l’importanza quando qualcosa non funziona. Uno scenario reso ancora più critico dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale, dal momento che l’AI non introduce solo più efficienza e capacità predittiva, ma anche nuove vulnerabilità.Tempo fa l’Istituto Olandese per la Divulgazione delle Vulnerabilità (DIVD) ha riferito che due hacker olandesi avevano scoperto sei vulnerabilità in alcuni controllori solari del produttore statunitense Enphase. Se i cybercriminali avessero sfruttato queste vulnerabilità, avrebbero potuto attaccare la rete energetica e causare improvvisi blackout. Più o meno nello stesso periodo Change Healthcare, il più grande fornitore americano di servizi di pagamento in ambito sanitario, ha subìto un attacco informatico che ne ha bloccato le operazioni per quasi un mese. Le vittime colpite sono state 192,7 milioni e, secondo l’American Healthcare Association, è stato uno dei “più significativi e importanti attacchi informatici al sistema sanitario statunitense.”Indice degli argomenti