Silvio Berlusconi

Due importanti boss di cosa nostra hanno parlato dell’ex leader di Forza Italia Silvio Berlusconi a distanza di pochi giorni. Lo hanno fatto rivolgendosi ai magistrati di Caltanissetta e di Firenze. Ecco perché hanno rilasciato ora queste dichiarazioni.

A distanza di pochi giorni due importanti boss di cosa nostra hanno parlato di Silvio Berlusconi e lo hanno fatto rivolgendosi a magistrati. Ad agosto il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, in carcere al 41bis dove sta scontando ergastoli anche per le stragi del '93 e per l'omicidio di Don Pino Puglisi, si è reso disponibile a chiarire i suoi incontri a Milano con l'ex leader di Forza Italia come aveva già fatto nel 2020 durante il processo ‘ndrangheta stragista. Questa volta si è affidato a una lettera inviata dal suo avvocato Antonio Sanvito al giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta, città la cui Procura sta indagando sulle stragi. E ieri 9 settembre è stata la volta del boss Giovanni Brusca, condannato per aver preso parte alla strage di Capaci e all'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. Dallo scorso anno un uomo libero per aver scontato la sua pena di 25 anni di carcere. Ma perché due mafiosi, e aggiungiamo di questa importanza nella storia criminale di cosa nostra, hanno parlato di Silvio Berlusconi in questa estate 2026?