Il boss Giuseppe Graviano e Silvio Berlusconi

In questi giorni il boss di cosa nostra Giuseppe Graviano, da anni al 41 bis, ha detto di essere disponibile a parlare ancora con i magistrati sul suo presunto rapporto tra Silvio Berlusconi e Marcelllo Dell’Utri. Ma ecco cosa aveva già detto il boss nelle sue precedenti dichiarazioni al pm di Reggio Calabria nel 2020.

È pronto a parlare di nuovo il boss di cosa nostra Giuseppe Graviano, da anni al 41 bis dove sta scontando diverse condanne all'ergastolo. Si è reso disponibile dopo che la Procura di Caltanissetta, che continua a indagare sulle stragi di mafia del '92, ha chiesto l'archiviazione per il fascicolo sull'ex senatore Marcello Dell'Ultri, nonché uno dei fedelissimi di Silvio Berlusconi. In una lettera al giudice per le indagini preliminari, che deve ancora decidere se accogliere o no la richiesta della Procura, l'avvocato del boss del mandamento di Brancaccio (Palermo), ma vicinissimo ai corleonesi di Totò Riina, ha fatto sapere che il suo assistito è pronto a rispondere alle domande sul suo presunto rapporto con l'ex premier e l'ex senatore perché "le conoscenze in possesso di Graviano costituiscono un patrimonio informativo di indubbio rilievo pubblico". Il legale Antonio Sanvito ha però precisato che "Giuseppe Graviano non sarà mai un collaboratore di giustizia".