Un 25mo anniversario avvelenato. A poche ore dalle celebrazioni dell'11 settembre, i pompieri di New York danno sfogo alla loro rabbia e frustrazione per essere stati ingannati e, a loro avviso, mandati a morire in nome dell'economia. I documenti diffusi dal sindaco Zohran Mamdani che certificano una volte per tutte che l'aria a Ground Zero era tossica dopo gli attacchi e che le autorità sapevano, suscitano stupore e indignazione fra gli "eroi" di quella giornata nera per l'America.
Il sindacato del Fire Department di New York attacca. "Siamo increduli. E' sconcertante che ci abbiano fatto questo. Hanno sacrificato i cittadini e i soccorritori. Noi morivamo a ogni respiro e lo sapevano", ma hanno preferito sostenere l'economia della citta, ha denunciato James Brosi, presidente della Uniformed Fire Officers Association. Dalle oltre 170.000 pagine pubblicate da Mamdani è emerso che nell'aria c'era amianto e c'è stato per mesi, e le autorità ne erano perfettamente consapevoli. Nonostante questo esortavano il pubblico ad andare nell'area e i residenti a tornare nelle loro abitazioni "in nome dell'economia". A guidare la città c'era allora Rudolph Giuliani, salito alle cronache come il sindaco d'America. Michael Bloomberg prese il testimone poco dopo. A Giuliani e Bloomberg, ora nel mirino delle critiche, Mandani non è mai piaciuto e la pubblicazione dei documenti è, secondo alcuni osservatori, una 'vendetta' dell'attuale primo cittadino nei loro confronti.












