Rifiuti, traffico illecito con l’estero scoperto a Salerno: Scatta il blitz anche a Potenza. Sono 11 gli imprenditori indagati: sequestro preventivo di 3,4 milioni.
L’operazione, condotta dai Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli insieme ai Comandi Provinciali territorialmente competenti, ha interessato le province di Salerno, Napoli, Bari, Potenza, L’Aquila, Latina e Frosinone. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, colpisce diversi imprenditori indagati per associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e furto aggravato di ingenti quantitativi di metalli, sottratti in prevalenza dai cantieri di Rete Ferroviaria Italiana. L’indagine, coordinata dalla Procura di Salerno guidata da Raffaele Cantone, travalica i confini nazionali e ricostruisce una fitta rete d’affari illegale con ramificazioni dirette verso Paesi europei ed extraeuropei.
TRAFFICO DI RIFIUTI: LE ORIGINI DELLE INDAGINI A SALERNO, LE SPEDIZIONI VERSO LA THAILANDIA E IL COINVOLGIMENTO DI UNA SOCIETÀ DI POTENZA
L’attività investigativa ha preso il via nel settembre del 2022 a seguito di un controllo del Nucleo Operativo Ecologico (Noe) di Salerno presso un’azienda di Albanella attiva nel trattamento e recupero di rifiuti urbani e speciali. Attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche, pedinamenti e videoriprese durati diversi mesi, gli inquirenti hanno portato alla luce un sistema ben strutturato finalizzato allo smaltimento illecito.








