| 22 Maggio 2026 10:17 |
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NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, insieme ai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Napoli e Caserta, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di partenopeo, in parziale accoglimento della richiesta avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Due persone sono finite in manette perché accusate, a vario titolo, del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, associazione a delinquere, riciclaggio gestione illecita di rifiuti. Nove persone sono indagate per i reati di traffico illecito di rifiuti aggravato dalla agevolazione di tipo mafioso emerse nel contesto della complessa indagine e circa 25.000 le tonnellate di rifiuti illecitamente smaltiti.
L’indagine coordinata dalla DDA di Napoli – Gruppo specializzato per il contrasto al traffico illecito di rifiuti fa riferimento ad una serie di condotte illecite riscontrate nel corso dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri del Noe di Napoli e Caserta, che ha avuto inizio nell’aprile 2023 e si è protratta per diversi mesi, interessando diverse aree della Regione Campania, ed è stata sviluppata anche grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia del clan dei Casalesi fazione Bidognetti, socio occulto dell’azienda e attivo in numerosi lavori di smaltimento rifiuti provenienti, tra l’altro anche dalle opere di ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, nonché dai lavori di pulizia e sistemazione dei lidi balneare domiziani.









