| 9 Settembre 2026 09:55 |
3 minuti per la lettura
SALERNO (ITALPRESS) – Nelle province di Salerno, Napoli, Bari, Potenza, L’Aquila, Latina, Frosinone, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, in collaborazione con i Carabinieri dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno sequestrato beni per 3.4 milioni riconducibili a 11 imprenditori. Gli indagati devono rispondere di associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e furto aggravato di ingenti quantità di materiale ferroso, prelevato prevalentemente presso cantieri della Rete ferroviaria Italiana.
L’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Salerno riguarda una serie di condotte illecite riscontrate nel corso di una complessa attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, che ha avuto inizio nel settembre del 2022 e si è protratta per diversi mesi, interessando diverse regioni del territorio nazionale e alcuni Paesi europei ed extraeuropei. Le complesse e particolarmente articolate indagini – nate a seguito di un controllo effettuato dai Carabinieri del Reparto Speciale nei confronti di una azienda di Albanella (SA) operante nel settore del trattamento-recupero di rifiuti urbani e speciali – sono state condotte anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e telematiche, videoriprese e pedinamenti, che hanno consentito di individuare un collaudato sistema ritenuto finalizzato ad illecite attività di smaltimento rifiuti.






