HomeBolognaSportLa difesa senza ministro. Tre gare, tre linee diverse e la porta sempre violata. Al Bologna serve un leaderCol Sassuolo Tedesco ha cambiato ancora retroguardia: ma Theate non è bastato. Dalle amichevoli pre-stagione solo una partita senza subire reti, quella con l’Iraklis. E domenica c’è la sfida proibitiva di Napoli: Helland scalpita, rientra anche Vitik.Domenico Tedesco dà istruzioni ai suoi difensori durante il «cooling break» (Schicchi)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCercasi Bologna. E cercasi, in primis, quadratura difensiva. Che Tedesco sia ancora alla ricerca della profonda conoscenza degli interpreti a disposizione e soprattutto del mix giusto delle qualità dei singoli per trovare equilibri è un dato di fatto. Si spiega anche così il percorso che ha visto i rossoblù fare un passo avanti a Bergamo sotto il profilo dell’identità, dopo la gara con la Lazio, per farne poi due indietro nel primo tempo con il Sassuolo.

"Dobbiamo cercare un po’ di continuità", disse alla vigilia della sfida con i neroverdi, lasciando intendere che non avrebbe cambiato molti interpreti dell’undici titolare, rispetto alla gara precedente. E in effetti: identico il tridente, identica la mediana. Ma con il Sassuolo, ha schierato la terza linea difensiva in tre gare, segno che è soprattutto dietro che qualcosa non lo convince.