Domani al Dall'Ara si alzerà il sipario sulla stagione del nuovo Bologna di Domenico Tedesco: avversaria di turno la Lazio. In casa rossoblù si riparte dopo un'estate che ha segnato gli addii di Italiano in panchina e di Castro, Lucumi e Freuler, sul campo, ovvero i giocatori che hanno formato la spina dorsale della squadra nelle ultime due stagioni.
Ma si riparte con un tecnico di profilo internazionale e una squadra molto italiana: con Zortea, Bernardeschi, Orsolini, Cambiaghi e Piccoli che puntano a un ruolo da protagonisti nel 4-3-3 di Tedesco e tante riconferme come Skorupski, Heggem, Helland, Miranda, Ferguson, oltre a un Rowe che conte la maglia da titolare a Cambiaghi.
Anche in virtù del nutrito gruppo di italiani, al Dall'Ara è probabile la presenza del neo ct Mancini, spettatore interessato del nuovo inizio dell'ex ct Gattuso, in cerca di rilancio dopo la delusione azzurra e di rilanciare un ambiente laziale spaccato, con il ko di Coppa Italia con il Mantova che ha acuito i malumori della piazza.
"Ma sarebbe un grave errore sottovalutare i nostri avversari, perché la Lazio ha una rosa di giocatori molto importanti e in estate può capitare qualche scivolone giocando con avversari affamati e più avanti nella preparazione", ha spiegato Tedesco, curioso a propria volta di vedere il suo Bologna in una partita che conti. "Finalmente si comincia: ho tanta carica e non vedo l'ora di iniziare e di farlo con una squadra forte come la Lazio. Le amichevoli - osserva - dicono fino a un certo punto. Noi siamo una squadra che qualcosa ha cambiato e siamo all'interno di un percorso di evoluzione che non finirà con la fine della preparazione".








