Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

L’operazione rilancio è roba da veterani. Il Catanzaro si aggrappa ai suoi senatori per battere la Carrarese cominciando a tirarsi su in classifica. Non c’è nessuno più indicato di Pigliacelli, Antonini, Petriccione e Iemmello per trainare la squadra. Non sono i soli con tanta esperienza, ma sono quelli che da più tempo frequentano lo spogliatoio, conoscono meglio degli altri la città e i tifosi, sanno prendere il “polso” dell’ambiente, hanno carisma e leadership riconosciute seppure con gradi e in modi differenti. È a loro che il tecnico Gorgone si affida per vincere la sua prima gara ufficiale in giallorosso.

Il faro è sempre Iemmello. A Bolzano ha fallito un’occasione che avrebbe potuto svoltare la partita (due minuti dopo è passato in vantaggio il Sudtirol), mentre a Pisa aveva firmato una gran rete di testa che non è bastata a evitare almeno la sconfitta. Pietro il primo timbro stagionale l’aveva già piazzato al “Ceravolo”, ma in Coppa, e comunque non era bastato per andare avanti, visto che sempre il Sudtirol aveva ripreso il risultato nel finale per poi festeggiare ai rigori. Serve, in pratica, uno dei suoi colpi decisivi, quelli cui sono abituati i sostenitori delle Aquile. In genere, quando le cose sono state complicate, il capitano ha risposto sempre presente.