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Il direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito

Cisse, Rispoli, Liberali, Favasuli e Alesi. Nello scorso campionato la forza dei giovani del Catanzaro è stata fra i motivi del salto di qualità e di un approdo sfiorato in Serie A. Probabilmente l’apporto degli Under si è rivelato il fattore determinante perché la squadra in generale salisse di livello.

Lo hanno detto più volte i senatori, da Iemmello a Brighenti, in un certo senso obbligati a dare di più per non farsi soffiare il posto. Il caso più emblematico è stato quello di Petriccione, che all’inizio della stagione aveva perso il posto da titolare a vantaggio di Rispoli: non era scontato se lo riprendesse, poi è riuscito a farlo tirando fuori tutta la sua qualità, senza per questo rifilare in un angolo della panchina il centrocampista di proprietà del Como (praticamente il primo cambio di Aquilani).

Insomma, i ventenni hanno suonato la carica e bravo era stato Ciro Polito a prendere il prima possibile quelli più interessanti, bruciando la concorrenza con pazienza e ottimi contatti: il corteggiamento durato un mese per Cisse col Verona, il blitz per Alesi che stava lasciando il Milan, i colpi a sorpresa per Liberali e Rispoli, l’affondo per Favasuli avrebbero poi trovato un senso compiuto col passare dei mesi.