Il fondatore di Li Auto la paragona allo smartphone Apple. Dalla linea avveniristica agli interni che sembrano quelli di un jet privato, la Mpv cinese vuole andare a sfidare i marchi più prestigiosi

I dirigenti delle case automobilistiche cinesi non sono nuovi a dichiarazioni ad effetto – vedi Stella Li di Byd riguardo alla Ferrari Luce – e, un po’ per una fiducia cieca nei confronti della propria superiorità tecnologica, un po’ per lo stile di comunicazione contemporaneo che privilegia i titoloni, Li Xiang, fondatore e amministratore delegato di Li Auto, ha detto la sua. Presentando la nuova generazione della Mega, la grande monovolume elettrica della Casa di Pechino, il manager ha paragonato il modello all'iPhone del 2007, sostenendo che il mercato degli Mpv (Multi-Purpose Vehicles) si trova oggi nello stesso punto in cui si trovava la telefonia mobile prima della rivoluzione Apple. Un'affermazione che racconta bene le ambizioni di un costruttore deciso a ridefinire un segmento spesso considerato tradizionale e poco emozionante.

La teoria dell'iPhone applicata alle autoSecondo Li Xiang, le monovolume di oggi assomigliano ai telefoni cellulari dell'epoca Nokia: pratici, funzionali e diffusi, ma incapaci di offrire un'esperienza realmente innovativa. Alle nuove generazioni, abituate agli smartphone, probabilmente questa dichiarazione suonerà criptica, ma chi ha almeno una quarantina d’anni sa benissimo di cosa sta parlando. La nuova generazione della Li Mega, monovolume elettrica cinese lunga 5,35 metri e capace di ospitare fino a 7 persone, dovrebbe invece rappresentare il punto di svolta, proprio come fece il primo iPhone quasi vent'anni fa. Una visione che punta a trasformare la percezione stessa degli Mpv, facendoli diventare oggetti tecnologici desiderabili oltre che strumenti per la mobilità familiare.