Nelle leggendarie presentazioni degli iPhone, Steve Jobs amava giocarsi la carta del colpo di scena: «And one more thing». Oggi Lei Jun, innovatore instancabile, fondatore, presidente e ceo di Xiaomi, potrebbe tranquillamente rilanciare con un «And many more things». Perché quello che è andato in scena ieri 26 giugno a Pechino non è stato semplicemente il lancio di un altro Suv elettrico: è stata la conferma visibile e tangibile di una visione che sta riscrivendo le regole del gioco per ciò che intendiamo quando si parla di azienda tecnologica.

Il nuovo modello YU7, primo Suv elettrico di Xiaomi (con richiami stilistici a Ferrari Purosangue e Porsche Cayenne), parte da un prezzo di 253.500 yuan - circa 35.000 dollari - il 4% in meno rispetto alla Tesla Model Y venduta in Cina. Una scelta di posizionamento aggressiva, che ha fatto centro: nei primi tre minuti di prevendita sono piovuti 200mila ordini. E nella prima ora sono stati 289.000, ben più dei 100.000 attesi. Xiaomi dovrebbe consegnare 100.000 unità YU7 nel secondo semestre, secondo le stime di Bin Wang, analista di Deutsche Bank.

Xiaomi inizierà le consegne dell’YU7 a luglio. Guardando al 2026, Wang prevede che Xiaomi raggiungerà un volume di vendite totale per l’intero anno di 750.000 unità, di cui 350.000 YU7.