Xiaomi ha avviato in Cina le vendite ufficiali del suo primo YU7, con un prezzo di partenza di 253.500 RMB. La vettura, svelata a fine dello scorso, esibisce uno stile fortemente ispirato a quello di Ferrari Purosague è disponibile in tre versioni: Standard, Pro e Max. Denominazioni, queste, che fanno leva sul mondo di origine di Xiaomi: gli smartphone. Del resto l’annuncio della vettura in veste definitiva e pronta per le consegne è arrivato insieme al lancio di nuovi device, smartphone pieghevoli e inediti smartwach. E questo, dopo mesi di mezzi annunci e reveal a spizzichi e bocconi, su misura da dare in pasto ai social, soprattutto TikTok, e generare un hype virale sulla vettura

Xiaomi YU7 Standard è la versione a trazione posteriore a lunga autonomia (760 km per il ciclo di omologazione cinese) e costa prezzo di 253.500 RMB. YU7 Pro, è la variante versione a trazione integrale e il listino parte da 280mila RMB, mentre la YU7 max è il top di gamma a trazione integrale e costa di 330.000 RMB. Il listino in partica spazia tra 33mila e 40mila euro. Tuttavia non alcun senso fare un paragone con i prezzi in europa per motivi fiscali, di politiche di pricing e di adeguamento alle normativa. No. Xiaomi non ha inventato il super suv elettrico che costa quando una piccola a ioni di litio. I prezzi da noi saranno ben più alti ma in ogni caso Xiaomi in questo modo sfida sia Tesla, con la quale si misura apertamente, sia con la connazionale Byd. E dalla sua la casa di Pechino ha un ecosistema fatto di device digitali e di una grande reputazione in questo mondo, ma in quello dell’auto deve ancora conquistarla e non bastano forse i reel su TikTok e neppure i record in pista.