BOLZANO. Influenze esterne sulla politica. Scontro in consiglio provinciale sulle conclusioni della commissione d'inchiesta «Signa-donazioni». I gruppi di opposizione si sono smarcati dalle conclusioni presentate dal presidente della commissione Andreas Colli (Noi cittadini), votate dalla maggioranza, depositando due relazioni di minoranza, firmate da Sven Knoll (Stf) e Zeno Oberkofler (Verdi). I testi sono stati presentati ieri in aula. La commissione, istituita nel gennaio 2025, aveva questo mandato: «Approfondire le indagini sul gruppo Signa e su Heinz-Peter Hager, l'influenza esercitata dai privati e dall'imprenditoria sulle decisioni politiche nonché le connesse donazioni alla Svp; esaminare le interrelazioni con i progetti edilizi e immobiliari della Signa e di Heinz-Peter Hager (Waltherpark, Virgolo, aeroporto, Gries Village, Ppp e altri progetti); compiere verifiche circa le donazioni per la campagna elettorale di Arno Kompatscher e della Svp negli anni 2018 e 2023, le inserzioni in lingua tedesca e italiana in favore di Arno Kompatscher nonché il rispetto del limite massimo delle spese per le campagne elettorali di Arno Kompatscher relative alle elezioni del 2018 e 2023».

Secondo Colli, «non è stata riscontrata alcuna violazione delle disposizioni e nemmeno una particolare vicinanza alla Svp. Bisogna guardarsi dal trarre conclusioni affrettate, incolpando qualcuno senza averne le prove. Dell'oggetto dell'inchiesta si è parlato a lungo, sono state ascoltate numerose persone e non sono state riscontrate violazioni né particolare vicinanza di esponenti politici». Tra le criticità emerse, secondo Colli, la mancata disponibilità di atti sottoposti a indagine (inchiesta Romeo) e il rifiuto di presentarsi all'audizione da parte di numerosi invitati. Ancora Colli aggiunge che è necessaria una riforma della legge elettorale provinciale «relativamente all'articolo 11 sulle spese per la propaganda elettorale: dovrebbe essere riscritto in modo da essere effettivamente applicabile». Vanno riformate le regole delle commissioni d'inchiesta, «che dovrebbero rifarsi a quelle parlamentari. Il regolamento oggi è una "tigre senza denti"».