Il nuovo Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale è una grande conquista perché dice una cosa semplice: la complessità non si governa da soli. Si governa mettendo in relazione Istituzioni, lavoro, imprese, Università e terzo settore, condividendo dati, obiettivi e responsabilità. È il salto di metodo che Cisl chiede da anni anche a Reggio Emilia.

Così Rosamaria Papaleo, leader della Cisl Emilia Centrale, raccoglie l’intervento del sindaco Marco Massari sul Patto firmato martedì in Regione, strumento per il quale si è spesa con fiducia e coraggio la Cisl Emilia-Romagna. "Massari indica le partite decisive: Unimore e Reggio Children, innovazione, transizione energetica, demografia, qualità del lavoro, attrattività. E scrive che il Comune vuole essere parte attiva di un tavolo permanente di concertazione, misurandosi con target e indicatori – osserva Papaleo –. Bene! È precisamente il metodo che chiediamo da anni avvolti da un singolare silenzio. Ora, però, il sindaco deve vivere nella pratica amministrativa, altrimenti una bella visione accompagnata dalla foto di Bologna rischia di ridursi a una photo opportunity".

Per Cisl, è diretto il legame tra Reggio, le sue sfide e il nuovo Patto, dal momento che la Regione lo definisce non un semplice documento programmatico, ma una sede operativa di indirizzo, verifica e co-progettazione. E inserisce la partecipazione tra i processi trasversali, per liberare il protagonismo di comunità e città.