La Cisl di Daniela Fumarola insiste sulla contrattazione. La Uil di Pierpaolo Bombardieri parla di nuovo dialogo. Persino l'eversivo Maurizio Landini, riporta al centro il tema dell'unità sindacale e del confronto con imprese e governo
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Le ideologie hanno un difetto: resistono ai fatti. Fino al giorno in cui i fatti diventano troppo numerosi per essere ignorati. Ed è sorprendente vedere gli avversari parlare, quasi all'improvviso, la tua stessa lingua. È quello che è accaduto a Padova, al congresso della Uil. Non perché siano scomparse le differenze tra governo e sindacati, ma perché il vocabolario del confronto, almeno per un giorno, ha preso il posto della contrapposizione. E quando cambia il vocabolario, spesso è perché la realtà ha già cambiato il quadro. La presenza di Giorgia Meloni davanti alla platea della Uil è stata molto più di una scelta istituzionale. Da anni un premier non accettava un confronto così diretto con il mondo sindacale, rivendicando le proprie politiche e, nello stesso tempo, aprendo alla discussione su contratti, produttività, rappresentanza e salari. Nessuna conversione, nessuna marcia indietro. Solo la convinzione che la crescita economica si costruisce più nei tavoli negoziali che nelle piazze.Il dato politico, però, non riguarda soltanto Palazzo Chigi. Riguarda soprattutto chi aveva costruito la propria identità sul conflitto permanente. Così la Cisl di Daniela Fumarola insiste sulla contrattazione. La Uil di Pierpaolo Bombardieri parla di nuovo dialogo. Persino l'eversivo Maurizio Landini, pur mantenendo il linguaggio da ruvido illusionista, riporta al centro il tema dell'unità sindacale e del confronto con imprese e governo. È difficile non vedere il cambio di tono. Ma il fenomeno non si ferma ai cancelli delle fabbriche. Anche il Pd sembra aver scoperto un lessico fino a poco tempo fa ignorato quando non vituperato. Elly Schlein parla di semplificazione burocratica, di investimenti privati, di mobilitare il risparmio degli italiani verso l'economia reale. Temi pienamente condivisibili, naturalmente, ma che in quella bocca suonano come una bestemmia. Al punto da ingenerare il sospetto che sia tutta una finta per gettare fumo sull'ormai imminente campagna elettorale. E vedere rispuntare il Reddito di cittadinanza è un campanello che desta preoccupazione.







