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Enrico Marro, inviato a Padova

Cgil, Cisl e Uil mettono da parte le divioni politiche e chiedono a Confindustria e alle altre associazioni imprenditoriali di aprire subito una trattativa: obiettivo aumentare i salari e bloccare i contratti pirata

PADOVA All’indomani dell’abbraccio tra Giorgia Meloni e Pierpaolo Bombardieri al congresso della Uil, i leader dei tre sindacati (Cgil, Cisl e Uil) scelgono di mettere da parte le divisioni politiche e di concentrare la loro azione sulla riforma delle relazioni industriali, incalzando Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali affinché si apra subito una trattativa per arrivare a un grande accordo sul modello contrattuale e sulla rappresentanza. Con due obiettivi, per i sindacati: aumentare i salari, far fuori i contratti pirata.

È questo il senso della seconda giornata del congresso. Dal palco del palafiera di Padova sono intervenuti la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, e il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Due discorsi attesi, perché si pensava di assistere alla divaricazione del posizionamento politico dei tre sindacati nei confronti del governo Meloni, con Bombardieri che, proprio in questo congresso, ha reso evidente l’esistenza di un rapporto costruttivo con la premier, dopo anni nei quali lo stesso leader della Uil aveva sposato la linea conflittuale di Landini, che ora appare isolato nel ruolo di capofila dell’opposizione sociale al governo di centrodestra.