E’ forse la più grande vittoria sul fronte del lavoro, per Giorgia Meloni: essere riuscita a strappare Pierpaolo Bombardieri e la Uil dall’abbraccio di Maurizio Landini e della Cgil. Riportando un sindacato che negli ultimi anni era stato particolarmente “barricadero” nell’alveo del confronto proficuo con la maggioranza e l’esecutivo. Tanto che la presidente del Consiglio giovedì sarà al congresso nazionale della Uil a Padova. Il risultato di un lento e progressivo riavvicinamento tra le parti. Ben evidenziato dalle parole di ieri di Bombardieri al Giornale, in cui ha riconosciuto che l’impegno del governo contro i contratti pirata, obiettivo perseguito nel dl Primo maggio, è “un primo passo” per piena realizzazione di obiettivi posti dalla Triplice. Aggiungendo che il giudizio della sigla su Meloni e i suoi “non dipende dal colore politico degli interlocutori. Quando arrivano dei risultati lo riconosciamo, quando non arrivano protestiamo”. Qualcosa di molto diverso dall’indizione di scioperi generali a manovra non ancora presentata, come d’abitudine landiniana.Fatto sta che, soprattutto sul dl Lavoro appena approvato dal Senato, s’erano avvertite convergenze di sostanza tra Meloni da una parte e Cisl e Uil dall’altra. Tanto che quando la Lega e il sottosegretario Durigon hanno presentato in commissione un emendamento che avrebbe potuto reintrodurre dalla finestra i cosiddetti contratti pirata, la premier ci ha tenuto a rassicurare personalmente Bombardieri e Fumarola. Non che la partecipazione di Meloni al congresso Uil basti a sanare tutte le divergenze, anzi. Proprio quella sarà l’occasione, per Bombardieri, per continuare a insistere sulla riduzione del peso fiscale su salari e pensioni per “aumentare il potere d’acquisto”. Prenotando già risorse nella prossima legge di Bilancio. Insomma, con ogni probabilità non finirà come con Sbarra, provenienza Cisl e attuale sottosegretario al sud. Ma anche solo il confronto puntuale su temi e dossier invece che la solita bagarre identitaria Meloni può rivendicarla come capacità di parlare a mondi che fino a poco fa le voltavano le spalle.
Così Meloni ha strappato la Uil all’abbraccio di Landini. L’invito al congresso
La partecipazione della premier alla kermesse del sindacato sancisce una normalizzazione dei rapporti, costruita con dl Primo maggio e le leggi di Bilancio. Ma il segretario Bombardieri chiederà altri impegni







