HomeReggio EmiliaCronacaLa storica Giarèda e il suo rilancio: "Un programma vario e più curato. Arriveremo alla formula definitiva"I consiglieri del Partito Democratico Giovanni Anceschi e Cecilia Barilli rispondono alle polemiche: "Chi parla strumentalmente di scristianizzazione o vede nella fiera un favore politico sbaglia strada e divide".I consiglieri del Partito Democratico Giovanni Anceschi e Cecilia Barilli rispondono alle polemiche: "Chi parla strumentalmente di scristianizzazione o vede nella fiera un favore politico sbaglia strada e divide".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl futuro della Giarèda al centro del dibattito politico in città. A intervenire con una nota congiunta sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Giovanni Anceschi e Cecilia Barilli, che fanno il punto sul percorso di rilancio della storica festa reggiana avviato due anni fa, e rispondono alle polemiche delle ultime ore.
"La Giarèda è una festa centrale per Reggio – scrivono i consiglieri dem – e per questo abbiamo scelto di lavorare con cura al suo rilancio, partendo dall’ascolto di chi la vive. Abbiamo tenuto insieme voci diverse: i cittadini che chiedevano una kermesse più curata, i commercianti, i residenti e gli operatori del mercato storico, concordando con loro le nuove collocazioni in via Ariosto e via Emilia Santo Stefano; e la durata di tre giorni era sul tavolo da allora. Ne è nato un programma vario, che prevedeva la mostra mercato di agricoltori, artigiani e florovivaisti in corso Garibaldi, il mercato storico in via Ariosto, e poi lunedì e martedì dedicati a cultura e celebrazioni religiose, con al centro la Basilica della Ghiara, rimasta aperta dalla mattina alla sera grazie alla disponibilità dei Servi di Maria e della Fabbriceria, unendo la comunità attorno all’arcivescovo".







